Canzoni

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Claudio Baglioni - Questo Piccolo Grande Amore
Quella sua maglietta fina
tanto stretta al punto che mi immaginavo tutto
e quell'aria da bambina
che non gliel'ho detto mai ma io ci andavo matto...

E chiare sere d'estate
il mare i giochi le fate
e la paura e la voglia di essere nudi
un bacio a labbra salate
un fuoco quattro risate
e far l'amore giù al faro...
ti amo davvero... ti amo lo giuro...
ti amo ti amo davvero...

E lei
lei mi guardava con sospetto
poi mi sorrideva e mi teneva stretto stretto...
ed io
io non ho mai capito niente
visto che oramai non me lo levo dalla mente
che lei...

Lei era
un piccolo grande amore
solo un piccolo grande amore
niente più di questo... niente più...
Mi manca da morire
quel suo piccolo grande amore
adesso che saprei cosa dire
adesso che saprei cosa fare
adesso che...
voglio un piccolo grande amore...

Quella camminata strana
pure in mezzo a chissacché l'avrei riconosciuta
mi diceva "sei una frana"
ma io questa cosa qui mica l'ho mai creduta...

E lunghe corse affannate
incontro a stelle cadute
e mani sempre più ansiose di cose proibite
e le canzoni stonate
urlate al cielo lassù
"chi arriva prima a quel muro..."
non sono sicuro se ti amo davvero...
non sono... non sono sicuro...

E lei
tutto ad un tratto non parlava
ma le si leggeva chiaro in faccia che soffriva...
ed io
io non lo so quant'è che ha pianto
solamente adesso me ne sto rendendo conto
che lei...

Lei era
un piccolo grande amore
solo un piccolo grande amore
niente più di questo... niente più...
Mi manca da morire
quel suo piccolo grande amore
adesso che saprei cosa dire
adesso che che saprei cosa fare
adesso che...
voglio un piccolo grande amore
Inserito da Natalia il 09-08-2009 13:35:33   »»Rispondi
Giorgio Gaber - Lo Shampo
Una brutta giornata
chiuso in casa a pensare
una vita sprecata
non c'è niente da fare
non c'è via di scampo
mah, quasi quasi mi faccio uno shampoo.

Uno shampoo?

Una strana giornata
non si muove una foglia
ho la testa ovattata
non ho neanche una voglia
non c'è via di scampo
sì, devo farmi per forza uno shampoo.

Uno shampoo? Sì, uno shampoo.

Scende l'acqua, scroscia l'acqua
calda, fredda, calda...
Giusta!
Shampoo rosso e giallo, quale marca mi va meglio?
Questa!
Schiuma soffice, morbida, bianca, lieve lieve
sembra panna, sembra neve.

[parlato]: La schiuma è una cosa buona, come la mamma, che ti accarezza la testa quando sei triste e stanco: una mamma enorme, una mamma in bianco.

Sciacquo, sciacquo, sciacquo.

Seconda passata.

Son convinto che sia meglio quello giallo senza canfora.
I migliori son più cari perché sono antiforfora.
Schiuma soffice, morbida, bianca, lieve lieve
sembra panna, sembra neve.

[parlato]: La schiuma è una cosa sacra. È una cascata di latte che assopisce questa smania tipica italiana. È una cosa sacra: come una vacca indiana!

Sciacquo, sciacquo, sciacquo.
Fffffff... Fon.
Inserito da Italian Spirit il 06-08-2009 12:43:32   »»Rispondi
Versailles no bara (La Rora di Versailles)
Grande festa alla corte di Francia
c'e' nel regno una bimba in piu'
biondi capelli e rosa di guancia,
Oscar ti chiamerai tu
Il buon padre voleva un maschietto , ma ahime' sei nata tu,
nella culla ti ha messo un fioretto,
Lady dal fiocco blu


Ohh Lady, Lady Lady Oscar tutti fanno festa quando passi tu.
Ohh Lady, Lady Lady Oscar come un moschettiere batterti sai tu,
Ohh Lady, Lady Lady Oscar le gran dame a corte ti invidiano perchè?
Ohh Lady, Lady Lady Oscar anche nel duello eleganza c'e'.
Ohh Lady, Lady Lady Lady,
Ohh Lady, Lady Lady Leee...


Notte buia alla corte di Francia,
a palazzo si dorme gia',
tre briganti con spada e con lancia:
agguato a sua Maesta'.
Lady Oscar si e' proprio nascosta nella grande stanza del re
con scatto felino ed abile mossa colpira' tutti e tre!


Ohh Lady, Lady Lady Oscar la tua spada fischia, non delude mai
Ohh Lady, Lady Lady Oscar anche nella mischia vincere tu sai,
Ohh Lady, Lady Lady Oscar le gran dame a corte ti invidiano perche'?
Ohh Lady, Lady Lady Oscar anche nel duello eleganza c'e'!
Ohh Lady, Lady Lady Lady ,
Ohh Lady, Lady Lady Leee...


Ohh Lady, Lady Lady Oscar tutti fanno festa quando passi tu.
Ohh Lady, Lady Lady Oscar come un moschettiere batterti sai tu,
Ohh Lady, Lady Lady Oscar le gran dame a corte ti invidiano perchè?
Ohh Lady, Lady Lady Oscar anche nel duello eleganza c'e'.
Ohh Lady, Lady Lady Lady,
Ohh Lady, Lady Lady Leee...


Ohh Lady, Lady Lady Oscar la tua spada fischia, on delude mai
Ohh Lady, Lady Lady Oscar anche nella mischia vincere tu sai,
Ohh Lady, Lady Lady Oscar le gran dame a corte ti invidiano perchè?
Ohh Lady, Lady Lady Oscar anche nel duello eleganza c'e'.
Ohh Lady, Lady Lady Lady ,
Ohh Lady, Lady Lady Leee...
Ohh Lady, Lady Lady Lady ,
Ohh Lady, Lady Lady Leee...
Inserito da Lady 0 il 23-07-2009 15:07:50   »»Rispondi
Afterhours - Il paese è reale
Dici sempre le preghiere
Conti sempre fino a dieci e
Preghi ancora che
Non tocchi a te
Decidere
Piangi fermo in tangenziale
Inseguivi una cazzata
Era splendida e dorata
Fresca e avvelenata
Ma il paese da affondare
Tutto intorno a te a ballare
Bestemmiando disprezzare
E riderci un po’ su
E tu vuoi far qualcosa che serva
E farlo prima che il tuo amore si perda
Non ti accorgi che se lo vuoi tu
Quel che valeva poi non vale più
Se ti han detto resta a casa
Vola basso non scocciare
Se disprezzi puoi comprare
Se vale tutto niente vale
Se non sai più se sei un uomo
Se hai paura di sbagliare
Se hai voglia di pensare
Che fra poco è primavera
Adesso fa qualcosa che serve
Che è anche per te se il tuo paese è una merda
C’è una strada in mezzo al niente
Piena e vuota della gente
E non porta fino a casa
Se non ci vai tu
Io voglio fa qualcosa che serva
Fammi far solo una cosa che serva
Dir la verità è un atto d’amore
Fatto per la nostra rabbia che muore
Inserito da Hanz il 18-07-2009 06:09:28   »»Rispondi
Neffa - Lady
Ehy Lady come stai? Ripensi a me anche tu?
A quei bei tempi andati, al mare ehy Lady
ehy Lady come stai? Non ci sentiamo più
ma non potrò scordarti mai. [...]

Ora c'è un altro accanto a te
e un altro amore ha occhi solo per me
e qualche volta penso a quando eri tu
a darmi un bacio e dirmi
"Più passa il tempo e più io ti voglio bene".
Ehy Lady come stai? Ripensi a me anche tu?
A quei bei tempi andati, al mare ehy Lady
ehy Lady come stai? Non ci sentiamo più
ma non potrò scordarti mai
no no no no no no....
E chi lo sa se prima o poi
avremo ancora un'occasione per noi
anche soltanto per sorridere un po'
di quando ci amavamo
giurando di restare per sempre insieme Lady
Ehy Lady come stai? Ripensi a me anche tu?
A quei bei tempi andati, al mare ehy Lady
ehy Lady come stai? Non ci sentiamo più
ma non potrò scordarti mai
no no no no no no....
Quanto mi manchi lo sai
e forse neanche tu ci credi
forse io vorrei avere ancora tempo Lady
Ehy Lady come stai? Ripensi a me anche tu?
A quei tempi andati, al mare ehy Lady
ehy Lady come stai? Noi non ci sentiamo più
ma non potrò scordarti mai
no no no no no no Lady
Lady.....
Inserito da Lady il 12-07-2009 21:11:25   »»Rispondi
Vengo dalla Luna
Io vengo dalla Luna che il cielo vi attraversa, e trovo inopportuna la paura per una cultura diversa. Chi su di me riversa la sua follia perversa arriva al punto che quando mi vede sterza. Vuole mettermi sotto sto signorotto che si fa vanto del santo attaccato sul cruscotto, non ha capito che sono disposto a stare sotto, solamente quando fotto. "Torna al tuo paese, sei diverso!" - Impossibile, vengo dall'universo, la rotta ho perso, che vuoi che ti dica, tu sei nato qui perchè qui ti ha partorito una fica. In che saresti migliore? Fammi il favore, compare, qui non c'è affare che tu possa meritare. Sei confinato, ma nel tuo stato mentale, io sono lunatico e pratico dove cazzo mi pare. Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna. Io non sono sano, io non sono pazzo, io non sono vero, io non sono falso, io non ti porto jella ne fortuna, io si, ti porto sulla luna, io vengo dalla luna... Ce l'hai con me perchè ti fotto il lavoro, perchè ti fotto la macchina o ti fotto la tipa sotto la luna? Cosa vuoi che sia, poi, non è colpa mia se la tua donna di cognome fa Pompilio come Numa. Dici che sono brutto, che puzzo come un ratto ma sei un coatto e soprattutto non sei Paul Newman. Non mi prende che di striscio la tua fiction, io piscio sul tuo show che fila liscio come il Truman. Ho nostalgia della mia luna leggera, ricordo una sera le stelle di una bandiera, ma era una speranza era, una frontiera era, la primavera di una nuova era era. "Stupido, ti riempiamo di ninnoli da subito in cambio del tuo stato libero di suddito" No, è una proposta inopportuna, tieniti la terra, uomo, io voglio la luna! Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna. Io non sono sano, io non sono pazzo, io non sono vero, io non sono falso, io non ti porto jella ne fortuna, io si, ti porto sulla luna, io vengo dalla luna... Non è stato facile per me trovarmi qui, ospite inatteso, peso indesiderato, arreso, complici i satelliti che riflettono un benessere artificiale, luna sotto la quale parlare d'amore. Scaldati in casa davanti al tuo televisore, la verità nella tua mentalità è che la fiction sia meglio della vita reale, che invece è imprevedibile e non il frutto di qualcosa già scritto, su un libro che hai già letto tutto ma io, io, io no. Io, io, io... Io vengo dalla luna.
Inserito da Pugliese il 09-07-2009 13:15:48   »»Rispondi
Bucaneve
Come un bucaneve sei spuntata
fra le brine del mio tempo,
sorprendendo anche me…
Questa è l’immagine precisa
che mi viene sempre in mente
quando io penso a te.

Penso a te, mentre i giorni tramontano,
come foglie che d’autunno rosseggiano, sugli alberi,
Forse la bugia mia più grossa io l’ho fatta a me stesso,
nascondendomi a te…
ma i miei sentimenti in carne ed ossa sono così veri,
adesso: più finzione non c’è…
Tu non sai che oramai non credevo più,
al ritorno di quel mondo romantico, che ispiri tu…

Quando ti vorrei,
quanto ti vorrei, tu non lo sai.. quanto sognare che ancora mi fai.
Fammi illudere,
fammi credere ancora un po’ a un ideale d’amore che ho..
Tu non puoi sapere, non sai,
tu non puoi sapere quanta vita in più, mi dai…

Se potessi resettare il cuore,
azzerarne le memorie,
troppo gravi per me…
cancellarne i segni di ogni errore,
ripulirlo dalle scorie,
da ogni macchia che c’è,
io vorrei ritrovare qui dentro me,
l’innocenza primitiva dell’anima,
per darla a te…

Quanto ti vorrei, quanto ti vorrei
tu non lo sai
quanto sognare che ancora mi fai.
Fammi illudere,
fammi credere ancora un po’
a un ideale d’amore che ho…
Tu non puoi sapere, non sai,
tu non puoi sapere…

Fammi illudere,
fammi credere ancora un po’ a un ideale d’amore che ho.
Tu non puoi sapere,
non sai,
tu non puoi sapere quanta vita in più mi dai… che mi dai…
Inserito da Eros il 08-07-2009 21:32:51   »»Rispondi
CapaRezza - Eroe (Storia Di Luigi Delle Bicocche)
“Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”

Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
..un soggetto perfetto per Bram Stroker
Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko
Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/
Man mano mi convinco/ che io

sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere

Stipendio dimezzato o vengo licenziato
A qualunque età io sono già fuori mercato
…fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t’affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
..ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.

Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
Io vado avanti e mi si offusca la mente
Sto per impazzire come dentro un call center
Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.
Inserito da Pugliese il 06-07-2009 05:55:18   »»Rispondi
Amore Nucleare
Artista: SikitikiS
Album: Fuga Dal Deserto Del Tiki
Anno: 2005


Fammi trovare
le angolazioni per riprenderti
Fammi trovare
il modo giusto per nascondermi

Yeah yeah

Voglio creare
un credo che mi sopravvaluti
Voglio abbracciare
chi sta cercando nuovi stimoli

VOGLIO UN AMORE NUCLEARE
DAMMI UN AMORE NUCLEARE
VOGLIO UN AMORE NUCLEARE
DAMMI UN AMORE NUCLEARE

Fammi sognare
il più feroce dei miei incubi
Voglio morire
in uno scontro fra due missili

Yeah yeah…

Voglio dormire
nuotando nei miei mondi liquidi
Fammi mangiare
i desideri più transgenici

VOGLIO UN AMORE NUCLEARE
DAMMI UN AMORE NUCLEARE…
Inserito da N.Love il 03-07-2009 00:57:46   »»Rispondi
Zirichiltaggia - Testo della canzone di Fabrizio De Andrè
Di chissu che babbu ci ha lacàtu
la meddu palti ti sei presa
lu muntiggiu rùiu cu lu suaru
li àcchi sulcìni lu trau mannu
e m'hai laccatu monti
muccju e zirichèlti

Ma tu ti sei tentu lu riu e la casa
e tuttu chìssu che v'era 'ndrentu
li piri butìrro e l'oltu cultiato e
da pòi di sei mesi che mi n'era 'ndatu
parìa un campusantu bumbaldatu

Ti ni sei andatu a campà cun li signuri
fènditi comandà da to muddèri
e li soldi di baddu l'hai spesi tutti
in cosi boni. midicini e giornali
che to fiddòlu a cattr'anni
aja jà l'ucchjali
Ma me muddèri campa da signora
e me fiddòlu cunnosci
più di milli paràuli
la tòja è mugnendi di la manzàna
a la sera
e li toi fiddòli so'brutti
di tarra e di lozzu
e andaràni a cuiuàssi
a qalche ziràccu

E tu candu sei paltutu suldatu
piagnii come unu stèddu
e da li babbi di li toi amanti
t'ha salvatu tu fratèddu
e si lu curàggiu che t'è flimatu
è sempre chìddu
chill'èmu a 'idi in piazza
ca l'ha più tosto lu murru
e pa lu stantu
ponimi la faccia in culu.

Lucertolaio

Di quello che papà ci ha lasciato
la parte migliore ti sei presa
la collina rossa con il sughero
e le vacche sorcine e il toro grande
e m'hai lasciato pietre
cisto e lucertole

Ma tu ti sei tenuto il ruscello e la casa
e tutto quello che c'era dentro
le pere butirre e l'orto coltivato e
dopo sei mesi che me ne ero andato
sembrava un cimitero bombardato

Te ne sei andato a vivere coi signori
facendoti comandare da tua moglie
e i soldi di papà li hai spesi tutti
in dolciumi, medicine e giornali
che tuo figlio a quattro anni
aveva già gli occhiali
Ma mia moglie vive da signora
e mio figlio conosce
più di mille parole
la tua munge da mattina
a sera
e le tue figlie sono sporche
di terra e di letame
e andranno a sposarsi
qualche servo pastore

E tu quando sei partito soldato
piangevi come un bambinetto
e dai padri delle tue amanti
ti ha salvato tuo fratello
e se il coraggio che ti è rimasto
è sempre quello
ce la vedremo in piazza
chi ha il muso più duro
e nel frattempo
mettimi la faccia in culo


Testi di Fabrizio De Andrè
Dall'Album: Rimini (1978)
Titolo: Zirichiltaggia
Inserito da Fansdeandre il 07-05-2009 22:36:35   »»Rispondi
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